Quattro scale per cominciare


La scelta di chiamare questi antichi percorsi itinerari, nasce dalla volontà primaria di recuperare una viabilità che sia non solo per la cittadinanza locale, ma anche ausilio all'attrazione turistica.
Si potrebbe partire da tre assi che, per la loro storia, funzionalità e interesse paesaggistico, rispondono pienamente alle aspettative della proposta


NAPOLI - COLLINA DEL VOMERO:
Piazzale San Martino
Pedamentina di San Martino
Scale di Montesanto
Via Pignasecca
Piazza Carità
Calata Trinità Maggiore
Piazza del Gesù
Spaccanapoli
(2,8 km · tempo di percorso secondo Google 33min
potrebbe diventare la strada pedonale più lunga d'Italia)

Vomero - Petraio
Corso Vittorio Emanuele
(1,2 km · tempo di percorso secondo Google 14 min)

NAPOLI - COLLINA DI CAPODIMONTE:
 Via Foria
Via Giuseppe Piazzi
Salita Montagnola
Via Moiariello
Via Sant'Antonio a Capodimonte
Parco e Reggia di Capodimonte
(1,5 km tempo di percorso secondo Google 21 min)

Piazza Museo
Santa Teresa degli Scalzi
Corso Amedeo di Savoia
Scale Principessa Jolanda
Parco e Reggia di Capodimonte m
(1,9 km · tempo di percorso secondo Google 25 min)



7 commenti:

  1. non dimenticherei la salita dello scudillo, da me di recente intravista e giudicata molto interessante, saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo è sbarrata. Perpendicolare ad essa c'è la salita De MAuro, che andrebbe valorizzata.

      Elimina
  2. Vi segnalo lo stato di degrado estremo delle scale di San Francesco tra il Corso Vittorio Emanuele e Via Croci Santa Lucia al Monte. Una scala (si trova di fronte all'albergo San Francesco al Monte) frequentata da tantissimi turisti che arrivano in quel punto per il panorama. E' una ferita vedere attraversare quelle bellissime scale vanvitelliane piene di rifiuti e in stato di abbandono. Facciamo qualcosa per queste scale. Per altre info contattatemi allla mail:
    cgravi@tin.it

    RispondiElimina
  3. Io non dimenticherei al Vomero lo scalone che dal Liceo Sannazzaro
    scende verso via Sanfelice (La Santarella), e la scala rococò che si trova alla "Ravaschiera". Attualmente sono malridotte, ma per la loro posizione panoramica e imponenza potrebbero essere valorizzate con adeguato arredo urbano arricchito da piante e fiori. Pur non essendo delle vere e proprie scalinate lunghe hanno ed avrebbero ancora di più-restaurate-fascino da offrire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sfugge qual'è la scala "Ravaschiera" forse la conosco con un altro nome

      Elimina
  4. Bellissima iniziativa! Per una napoletana lontana dalla sua città è motivo di grande orgoglio e speranza.

    RispondiElimina
  5. Sarebbero utili delle piantine, specie per i non napoletani (nessuno è perfetto...)

    RispondiElimina