mercoledì 26 luglio 2017

Moiariello - Maturo, il signore delle scale

IL VIAGGIO DEL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO TRA I GUARDIANI DI BELLEZZA/5

Maturo, il signore delle scale di Napoli di Alessandro Ghetta 27 luglio 2017

Con un coordinamento di dieci associazioni ha riacceso i riflettori sulle rampe di Napoli
Stanziati 10 milioni


Carmine Maturo è uno scaligero del Moiariello, per lui Napoli è un Lego di gradini e gradoni, vrecce e basoli, sbeccati, stinti, incantevoli. Ogni profilo della città obliqua conserva una rampa; e se la quarta guerra mondiale la combatteremo con le pietre (Einstein) allora l'ultima Tangenziale di Napoli saranno le scale pubbliche. Se ne contano oltre duecento; alcune di mero transito, altre fanno quartiere. Il coordinamento di associazioni che Carmine presiede promuove e da lustro alle gradinate storielle. «La nostra — racconta — è una città di colline. San Martino, Camaldoli, Capodimonte, Santa Teresa, ora nascoste sotto cemento e modernità. Nei secoli per facilitare la mobilità ci siamo dotati di scalinate. Nei punti in cui insistono si ricompone l'ecosistema relazionale del vicolo. Valorizzarle perciò significa farsi carico anche dell'ambiente che le circonda». 
Il postulato: prendersi cura delle scale, diffuse ovunque, è prendersi cura di tutta Napoli. Per personale filosofia urbanistica Maturo da le spalle al mare. «La mia bussola è la Tavola Strozzi: cosi si dovrebbe guardare la città». La terribile eruzione del 1631 ha curvato l'oleografia verso il Vesuvio, nostro padrone di casa. «Già. Ma se la "cartolina" classica inquadra solo baia e vulcano buona parte della metropoli viene esclusa». È il paradosso della Torre Eiffel: se ammiri Parigi da lassù ti godi il panorama della Ville Lumière.. . meno la Torre Eiffel.
Carmine, discretamente logorroico, l'abbronzatura maori interrotta solo da una barbetta sale e pepe, è uno dei nostri «guardiani». Il suo monumento sono le scale che seghettano Partenope. «Luoghi delicati, facile presa del degrado, vanno sorvegliati con costanza». Non ci pare affatto ma ha 58 anni. Sarà il buddismo, abbracciato 20 anni fa. Nasce al Borgo Sant'Antonio, O buvero, da una famiglia di commercianti. Il nonno gestiva il cinema Cairoli . A parte una breve parentesi a Lucrino, ha vissuto sempre a Napoli. Un mezzo secolo è bastevole per conoscere tutto e tutti, almeno sul versante ambientalista (è stato, tra le altre cose, responsabile nazionale turismo di Legambiente). Aveva ancora i calzoni corti quando a 21 anni entrò al Comune in virtù della legge 285 giovani, una vita all'ufficio cultura e turismo. Scrivania al Maschio Angioino ma da poco anche al museo di Capodimonte dove il direttore Sylvain Bellenger, attento a non fare della Reggia borbonica il Castello di Cenerentola, ha chiesto un ufficetto comunale ad hoc, per relazionarsi meglio al territorio. Maturo veste bene il ruolo: ama le scale e sulle scale ci vive. Abita da 18 anni in un appartamento alle rampe Morisani, che a piedi servono Foria e in cima la Porta Grande del Bosco dove ai tornanti silenziosi e puliti fanno ombra la Torre del Palasciano e il vessillo dei Nuovi Templari (sic). Diciamola bene: praticità zero, a far le scale ci vogliono polmoni. «Non è così. Certo i medici ortopedici avrebbero qualcosa da ridire, in compenso i cardiologi consigliano di farle. Inoltre, per esempio, da casa mia per scendere al centro impiego meno di dieci minuti. Con l'auto venti, se c'è traffico anche di più». Ha solo sfiorato la politica dei partiti. È un militante che fa (parecchia) pressione dal basso, adesso col movimento Green Italia. Qualcuno l'ha definito un attivatore di processi. Sul finire degli anni '90, similis cum simiîibus, insieme con Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Salvatore Testa, Mimmo Ferrante e Camilla Aulisio, accende una luce sulle scale, dimenticate da Dio e dal Comune, che di fatto le escludeva dalla manutenzione ordinaria. Non erano catalogate quali strade primarie. Ridotte a letto per eroinomani. Oggi invece, miracolo, sono state inserite addirittura nel Patto per Napoli. Fondi per 10 milioni di euro. «Ma quale miracolo — ribatte —. È il risultato di un tenace lavoro nel tempo. Fondammo il Comitato recupero scale nel 2000 poi ampliatesi in Coordinamento, con oltre dieci associazioni, motore di tante iniziative (vedi www.scaledinapoli.com, ndr)». L'apogeo è «Tu scendi dalle scale» manifestazione del Natale 2014 che segnò il ritomo delle rampe sulle mappe turistiche. Pedamentina, ovviamente.  Petraio, ovviamente. Paradisiello, Calata San Francesco, Santa Barbara, San Marcellino, Cerriglio, via Piazzi dove la Loren, perpetuamente incinta- «tene 'a panza» - contrabbandava sigarette nel film da Oscar Ieri oggi e domani. «La Pedamentina — rammenta — è l'unica costruita ad hoc per raggiungere Castel Sant'Elmo. Le altre in origine erano canaloni che congiungevano monasteri. Al top comunque metto la scalinata della Principessa Jolanda, disegnata dal Niccolini, al tondo di Capodimonte».

Dal Moiariello i grattacieli del Centro direzionale paiono vicini, laccano lo skyline come coltelli di Warhol. Passa un signore in scooter. «Mi sapete indicare le rampe Morisani?». Il guardiano è del posto: «Tornate indietro, pochi metri e ci siete. Però dovete parcheggiare il motorino. Ci sono le scale» e quella parola chiave gli rimbomba in bocca, fa l'eco. Scale-aie-ale-aie-ale. 

martedì 16 maggio 2017

Continuano le passeggiate del Cambiamento


Domenica 21 maggio2017

Passeggiata con teatro azione

lungo le scale della Pedamentina fino al complesso della SS Annunziata

(ex ospedale miltare)

Appuntamento ore 11,00 Piazzale di San Martino imbocco via Pedamentina a San Martino

Continuano LE PASSEGGIATE DEL CAMBIAMENTO di #gentegreen domenica 21 maggio si ritorna sull'antica scala della Pedamentina, riscoperta dopo anni e anni di degrado e abbandono, grazie alla volontà di un movimento civico costituitosi in coordinamento scale di Napoli fina dal 2011 ( www.scaledinapoli.com)
Questo appuntamento è inserito nel calendario de Maggio Napoletano 2017 e del processo “Come trasformiamo l’ex ospedale militare in un posto speciale per tutti?” 2nd chance Napoli URBACT – Local Group/Maggiodei monumenti 2017
Con questa passeggiata proponiamo un rilassato dibattito sul destino dei questa interessante porzione di città e delle oltre 200 scale napoletane, accompagnati lungo il percorso da leggeri momenti di prosa teatro danza e canto dal vivo. Sul finale preso il parco dei quartieri spagnoli (Ex ospedale militare) è previsto un breve concerto e la possibilità di degustazione di cibo di qualità.
Lo spettacolo a cura de Lo Sguardo che Traforma vede coinvolti la cantantautrice Giovanna Panza con Edo Puccini (chitarra)e Pasquale Nocerino (violino) lungo il percorso Guido Liotti e Roberta Misticone per la prosa e le performance di movimento di Marta Michetti
La Pedamentina e per il Coordinamento Scale di Napoli è una scala simbolo per l’azione partecipata che da qualche anno si muove intorno alle 200 scale di Napoli.
Gli auspici e le riflessioni oramai sufficientemente sedimentati in questo periodo possono oggi tradursi, anche alla luce dei recenti impegni economici previsti nel cosiddetto Patto per Napoli tra Governo e Amministrazione Locale, in azioni concrete. Un approfondimento in merito lo troverete consultando l Manifesto per le scale di Napoli presente sul sito www.scaledinapoli.com
La passeggiata sarà anche l’occasione di rendere a meglio l’idea Green della messa a sistema delle connessioni di tutta la Collina e del sistema Colline di Napoli, favorendo piccoli ma significativi interventi, dei ritocchi per far vivere il sistema, potremmo dire, che potenzino il legame tra tutte le parti.
In quest’ottica il percorso ben si lega al processo partecipato in atto per l’area dell’ex Ospedale Militare e ed alle azioni collegate al Quartiere Intelligente sulla Scala di Montesanto e l’Olivella.

E’ gradito un piccolo contributo spese
Per info e contatti losguardochetrasforma@gmail.com 3914143578 3926866064


lunedì 10 aprile 2017

Vuoi passare una pasquetta alternativa e veramente sostenibile?...unisciti a noi


Per l'occasione della Pasquetta, partendo dal Piazzale di San Martino percorrendo la Pedamentina e la scala di Montesanto riproporremo con alcune interessanti novità lo spettacolo itinerante 
"Come l'aqua che scorre..prosa fluida lungo la Pedamentina" 
con le canzoni originali e non solo di Giovanna Panza accompagnata dal maestro Edo Puccini 
oltre ai momenti di teatro danza e prosa a cura di Livia Bertè,Roberta Misticone, Guido Liotti, Maria Colucci, Marta Michetti con la Regia di Guido Liotti ... testi e adattamenti dello stesso oltre che di Giuseppina Dell'Aria ma anche tratti da Striano e dalla Yourcenar. 

Alla fine del percorso 
Musica danza e pic- nic nel prato del Quartiere Intelligente sempre presso la Scala di Montesanto con un integrazione consistente alla vostra dotazione autonoma per il pic- nic necessaria per partecipare di cibo e bevande di qualità a kilometro zero. 

N.B serve tutta l'attrezzatura per il pic. nic ma qualche sdraio o alrtre sedutre sono presenti sul prato.

Contributo spese comprensivo anche di assaggi a kilometro zero e tutte bevande 
percorso completo €14,00 (previsti sconti per gruppi di 4 persone minimo )
solo al QI dalle dalle 13,15 €8,00 
bambini € 5,00

a cura de Lo Sguardo che Trasforma - Coordinamento Scale di Napoli- QI associazion
e Montesanto 3 e Gente Green

info e prenotazioni losguardochetrasforma@gmail.com 3926866064